Design delle informazioni e ottimizzazione dei contenuti

Un workshop per imparare a ottimizzare i contenuti e migliorare il design della disposizione delle informazioni su siti, blog e giornali. Robin Good, fondatore del sito masternewmedia.org, ha consigliato alla platea della sala Priori del Brufani, durante la mattina del 29 aprile, di razionalizzare i contenuti e renderli fruibili il più possibile ad un pubblico vasto. Il passo per arrivare alla presentazione di una pagina graficamente valida è scegliere un giusto carattere, per poi passare all’individuazione di colori adatti e di un buon background, che non disturbi ciò il messaggio che si vuole dare. Chiaramente, si passa poi al posizionamento dei comunicati e delle foto, “preferibilmente mai circondati da margini o gabbie, nonché griglie, allineando il più possibile gli elementi di una pagina, in modo che l’occhio possa trovare e leggere verticalmente ciò che cerca”. Ci vuole coerenza e consapevolezza delle tecniche, per poter poi “abbassare il volume”, ovvero inserire in secondo piano delle immagini che facciano da sfondo agli articoli o ai comunicati. Un esempio può essere quello del cosiddetto “velo champions”, cioè quell’effetto che ti permette di sfocare un’immagine e farla comunque rimanere in vista, senza che disturbi la grafica del progetto presentato. Perché in fondo “basta un piccolo dettaglio per cambiare le cose”. E tanti piccoli dettagli modificano una raffigurazione a tal punto da farla risultare completamente diversa ai nostri occhi. “Si può cambiare un grafico, ad esempio, e ridurre completamente anche i costi di stampa, in modo che tra qualità delle informazioni e quantità di inchiostro usato ci sia un rapporto pari a 1:1”, ha detto Robin Good. La semplificazione è alla base di tutto e crea prodotti grafici del tutto superiori rispetto a quelli che abitualmente usiamo, magari servendoci di presentazioni standard prestabilite dai programmi dei nostri computer. Durante una esercitazione pratica e interattiva coi partecipanti, almeno otto elementi di un grafico tipo del programma più utilizzato, sono stati individuati ed eliminati. Riducendo per più della metà i costi di stampa e l’inchiostro che sarebbe stato usato, per non dire sprecato, se quel grafico fosse andato in stampa. L’ottimizzazione non è dunque solo organizzazione e accesso fruibile dei dati, ma anche e soprattutto risparmio pratico. Per raggiungere questo scopo, molti programmi possono essere utilissimi. Si tratta di programmi che tramite calcoli matematici, realizzano dei suggerimenti sull’impostazione della pagina web o di carta. Perché, come ha ricordato in conclusione Robin Good, “talvolta la matematica e la bellezza sono cose strettamente correlate”.

Teresa Serripierro